I HAVE A DREAM Performance di consegna delle opere di Save My Dream regalate al Comune di Lampedusa e Linosa

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Dario D’Emanuela, Pina Bonadonna, Chiara Giardina, Valentina, Gerlando Estatico, Debora Errera durante le prove, Linosa

La performance I have a dream omaggio sia alle vittime dell’immigrazione clandestina sia all’isola di Linosa e di Lampedusa, come un corteo di saluto e di impegno, performance celebrazione scandita in due parti, è avvenuta a Linosa il 25 luglio 2014 a Pozzolana di Ponente. Continua a leggere

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Save my dream: le opere omaggio a Linosa e Lampedusa

SAVE MY DREAM

Save My Dream a Lampedusa

Save My Dream a Lampedusa

Iniziativa svolta con il Patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa e del Corriere delle Migrazioni

118 Artisti da tutta Europa in soccorso agli emigrati e al Comune di Lampedusa e Linosa. Una collettiva organizzata da Spazio Tadini a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini per ridare vita ai sogni delle vittime perché “Quei sogni sono quelli che danno dignità ad ogni essere umano”.

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Save My Dream a Linosa

I HAVE A DREAM

Iniziativa svolta con il Patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa e del Corriere delle Migrazioni

Consegna ufficiale delle opere omaggio – 25 e 26 luglio 2014 – a Lampedusa e Linosa in una performance omaggio sia alle vittime dell’immigrazione clandestina sia all’isola di Lampedusa e all’isola di Linosa, come un saluto e un impegno. Idea e a cura di Federicapaola Capecchi, coreografa e danzatrice, nonché socia di Spazio Tadini che, da sempre, attraverso il suo lavoro di ricerca coreografica, è impegnata su temi sociali. Continua a leggere

Cerimonia di consegna della mostra Save My Dream a Linosa e Lampedusa: 25 e 26 luglio alle ore 18: arte e solidarietà

25 luglio 2014  a Linosa alle ore 18 presso la Sala Capitaneria di Scalo Vecchio 

26 luglio 2014 alle ore 21 a Lampedusa nella sala Riserva Marina in via Roma

A causa delle cattive condizioni del mare la cerimonia di consegna ha subito un giorno di ritardo, ma le 116 opere presto approderanno definitivamente per ricordare tutte le vittime del mare e per sostenere la causa della difesa di diritti dell’Uomo.

Ecco la lettera inviata dal presidente di Spazio Tadini, Melina Scalise agli isolani:

“Siamo molto soddisfatti della risposta del mondo artistico e culturale milanese alla nostra iniziativa Save My Dream a cui hanno aderito 116 artisti contribuendo a raccogliere un valore potenziale di denaro a sostegno degli isolani nel soccorrere i migranti di oltre 30 mila euro.

Da anni, attraverso il nostro centro, Spazio Tadini, siamo impegnati  a valorizzare il linguaggio dell’arte anche sull’impegno sociale contribuendo a costruire movimenti di idee che possano migliorare la qualità della nostra vita, l’abbiamo fatto per esempio con la collettiva I Muri dopo Berlino e con Soldi D’artista.

Con questi presupposti l’idea di Save My Dream nasce a me e a Francesco Tadini spontaneamente perchè, dopo il susseguirsi di stragi di migranti al largo delle coste italiane, ritenevamo che non solo il mondo politico dovesse occuparsi del problema, ma anche quello culturale. Noi l’abbiamo fatto coinvolgendo gli artisti che frequentano la nostra associazione, ma tanti altri se ne sono aggiunti, anche da altre parti d’Italia, condividendo l’urgenza di dare un messaggio chiaro di solidarietà all’Uomo più che ai Popoli, ai sogni dell’individuo, più che agli ideali di una nazione.

Ogni uomo ha il diritto di vivere una vita soddisfacente e questo diritto non dovrebbe avere frontiere perché deve essere il bene comune. Per questo il progetto l’abbiamo chiamato Save My Dream perché il sogno di quelle persone che lasciano la loro terra per sperare in una vita migliore sia quello di ognuno di noi e vorremmo che le vite perse in mare non siano vane. Dobbiamo salvare almeno i loro sogni e condividerli e urlarli al mondo come diritto inviolabile della condizione di essere uomini. Non a caso, la cerimonia di consegna l’abbiamo voluta arricchire con una performance di teatrodanza a cura della nostra socia, la coreografa Federicapaola Capecchi, per sottolineare, questa volta attraverso un altro linguaggio artistico, il nostro messaggio.

Ringraziamo pertanto sia Lampedusa che Linosa per aver accolto il nostro progetto, per aver scelto di mostrare questi Sogni salvati dal profondo del mare in spazi dedicati dove i visitatori dell’isola, e non solo, possano ricordare le vittime, ma anche la dignità con cui ognuno di noi ha il diritto di stare al mondo. Al progetto abbiamo dedicato anche un sito internet www.lampedusamostra.wordpress.com dove tutto il mondo potrà vedere le singole opere disponibili anche all’acquisto per donazione, ma anche avere notizie in diretta, se il Comune di Lampedusa e Linosa lo riterranno opportuno, sugli interventi umanitari compiuti quotidianamente dagli isolani.  A voi ora coltivare il Sogno di vita e di cambiamento per ognuno di noi”.