Lampedusa accoglie i sogni dei migranti salvati dai naufragi del progetto Save My Dream di Spazio Tadini

Il 26 luglio a Lampedusa, alle ore 21 si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna delle altre 56 opere opere donate dagli artisti attraverso Spazio Tadini al Comune di Lampedusa e Linosa (le altre 56 sono state ospitate a Linosa). All’evento, presso una sala comunale provvisoria, erano presenti il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini e l’assessore alla cultura, Rosalia Brischetto e, in rappresentanza di Spazio Tadini, Federicapaola Capecchi.

Senza il patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa, voluto dal sindaco e dalla sua giunta, l’operazione Save My Dream non sarebbe neppure partita e pertanto, nonostante le evidenti difficoltà logistiche e organizzative che stanno affrontando queste isole a causa delle continue situazioni di emergenza, riteniamo importante questo atto e questa scelta. Spazio Tadini esprime soddisfazione anche per la decisione di ripartire le opere tra le due isole dando ad entrambe la possibilità di utilizzare al meglio, per i loro scopi, il progetto sia a fini culturali che economici.

L’associazione culturale milanese per questo progetto, ideato da Melina Scalise e Francesco Tadini, si è fatta carico dell’organizzazione della mostra, della prima presentazione ufficiale delle opere a Milano, della realizzazione del sito dove state leggendo queste informazioni per dare trasparenza all’iniziativa benefica, del trasporto delle opere, del viaggio e permanenza di uno dei nostri soci, Federicapaola, presso le isole per più di 10 giorni per consentire prove dello spettacolo e allestimento, della vendita presso Spazio Tadini delle prime due opere per cui gli acquirenti hanno versato direttamente sul conto corrente del Comune di Lampedusa e Linosa i primi 600 euro (si stima un valore potenziale delle opere che permetterebbe un ricavo di oltre 35 mila euro), della ricerca di sponsor tecnici e collaborazioni per la realizzazione della perfomance, delle fotografie – per cui ringraziamo Claudio Palmisano – dello spettacolo di teatrodanza coreografato da Federicapaola Capecchi che si è svolto a Linosa.

Attraverso questo sito, se il Comune di Lampedusa e Linosa lo vorrà, potremo continuare a parlare del progetto e delle loro iniziative di solidarietà, anche per tutelare la loro immagine affinchè non siano, per il mondo, solo delle isole frontiera, ma anche luoghi di sensibilità, di cultura e di bellezza.

Melina Scalise

Presidente Spazio Tadini

Linosa ospita i sogni dei migranti del progetto Save My Dream di Spazio Tadini

 

Ieri sera, 25 luglio alle ore 18 c’era tutta l’isola a dare il benvenuto a 58 dei 116 sogni salvati dai naufragi attraverso il progetto Save My Dream di Spazio Tadini.

La perfomance di Federicapaola Capecchi realizzata in collaborazione Emma Scialfa della compagnia Motomimetico di Catania e con i danzatoriAlessandro Caruso e Claudia Bertuccelli, si è svolta parzialmente in acqua con l’assistenza di Terraferma Diving Linosa  di  Francesca Tuccio e Giovanni Pesaresi. Inoltre hanno partecipati anche persone dell’isola. La performance è iniziata in mare. Ogni attore/danzatore ha incarnato quegli uomini e quelle donne che attraverso il mare cercano la speranza . Un momento molto suggestivo ed emozionante che, in qualche modo, ha premiato per la generosità e l’umanità tutti gli abitanti dell’isola che ormai da anni si trovano costretti a convivere con l’orrore e la disperazione di queste vite.

Ecco alcune immagini della mostra permanente presso la sala capitaneria di Linosa:

 

viaLinosa ospita i sogni di migranti del progetto Save My Dream di Spazio Tadini.

Cerimonia di consegna della mostra Save My Dream a Linosa e Lampedusa: 25 e 26 luglio alle ore 18: arte e solidarietà

25 luglio 2014  a Linosa alle ore 18 presso la Sala Capitaneria di Scalo Vecchio 

26 luglio 2014 alle ore 21 a Lampedusa nella sala Riserva Marina in via Roma

A causa delle cattive condizioni del mare la cerimonia di consegna ha subito un giorno di ritardo, ma le 116 opere presto approderanno definitivamente per ricordare tutte le vittime del mare e per sostenere la causa della difesa di diritti dell’Uomo.

Ecco la lettera inviata dal presidente di Spazio Tadini, Melina Scalise agli isolani:

“Siamo molto soddisfatti della risposta del mondo artistico e culturale milanese alla nostra iniziativa Save My Dream a cui hanno aderito 116 artisti contribuendo a raccogliere un valore potenziale di denaro a sostegno degli isolani nel soccorrere i migranti di oltre 30 mila euro.

Da anni, attraverso il nostro centro, Spazio Tadini, siamo impegnati  a valorizzare il linguaggio dell’arte anche sull’impegno sociale contribuendo a costruire movimenti di idee che possano migliorare la qualità della nostra vita, l’abbiamo fatto per esempio con la collettiva I Muri dopo Berlino e con Soldi D’artista.

Con questi presupposti l’idea di Save My Dream nasce a me e a Francesco Tadini spontaneamente perchè, dopo il susseguirsi di stragi di migranti al largo delle coste italiane, ritenevamo che non solo il mondo politico dovesse occuparsi del problema, ma anche quello culturale. Noi l’abbiamo fatto coinvolgendo gli artisti che frequentano la nostra associazione, ma tanti altri se ne sono aggiunti, anche da altre parti d’Italia, condividendo l’urgenza di dare un messaggio chiaro di solidarietà all’Uomo più che ai Popoli, ai sogni dell’individuo, più che agli ideali di una nazione.

Ogni uomo ha il diritto di vivere una vita soddisfacente e questo diritto non dovrebbe avere frontiere perché deve essere il bene comune. Per questo il progetto l’abbiamo chiamato Save My Dream perché il sogno di quelle persone che lasciano la loro terra per sperare in una vita migliore sia quello di ognuno di noi e vorremmo che le vite perse in mare non siano vane. Dobbiamo salvare almeno i loro sogni e condividerli e urlarli al mondo come diritto inviolabile della condizione di essere uomini. Non a caso, la cerimonia di consegna l’abbiamo voluta arricchire con una performance di teatrodanza a cura della nostra socia, la coreografa Federicapaola Capecchi, per sottolineare, questa volta attraverso un altro linguaggio artistico, il nostro messaggio.

Ringraziamo pertanto sia Lampedusa che Linosa per aver accolto il nostro progetto, per aver scelto di mostrare questi Sogni salvati dal profondo del mare in spazi dedicati dove i visitatori dell’isola, e non solo, possano ricordare le vittime, ma anche la dignità con cui ognuno di noi ha il diritto di stare al mondo. Al progetto abbiamo dedicato anche un sito internet www.lampedusamostra.wordpress.com dove tutto il mondo potrà vedere le singole opere disponibili anche all’acquisto per donazione, ma anche avere notizie in diretta, se il Comune di Lampedusa e Linosa lo riterranno opportuno, sugli interventi umanitari compiuti quotidianamente dagli isolani.  A voi ora coltivare il Sogno di vita e di cambiamento per ognuno di noi”.